Come la Regione del Veneto garantisce la sovranità digitale dei servizi pubblici con Nextcloud

La Regione del Veneto, situata nel nord-est dell’Italia, gestisce servizi pubblici per quasi cinque milioni di cittadini attraverso 28 sedi principali e 44 dipartimenti.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’amministrazione regionale si è trovata ad affrontare una sfida crescente: i repository di dati esistenti stavano diventando obsoleti, sollevando problematiche sia in termini di sicurezza sia di conformità normativa.

Il dipartimento IT, in collaborazione con il partner Nextcloud ITServicenet, ha implementato Nextcloud Files, una soluzione in grado di proteggere le informazioni sensibili, integrarsi con i sistemi esistenti e supportare la collaborazione tra i diversi dipartimenti.

Migrazione da piattaforme dismesse a Nextcloud

Per raggiungere l’obiettivo di una piattaforma moderna, flessibile e sicura, l’organizzazione pubblica doveva sostituire l’attuale soluzione di file sharing, Box, e migrare verso la piattaforma di collaborazione on-premises di Nextcloud.

Insieme a ITServicenet, è stato sviluppato un data-mapper personalizzato e un’applicazione per la gestione dei metadati, garantendo una transizione fluida tra i portali istituzionali e il nuovo repository.

“Nextcloud ci sta aiutando a fornire un servizio migliore ai cittadini della regione”, ha dichiarato Maura Raccanello della Regione del Veneto. “Ora possiamo non solo collaborare molto meglio internamente, ma anche rendere i documenti accessibili ai cittadini mantenendo tutti i dati sui nostri server.”

Nextcloud per i servizi pubblici: flussi di lavoro ottimizzati e piena conformità

Inizialmente, Nextcloud è stato utilizzato esclusivamente come repository documentale e per la pubblicazione di documenti sui portali dell’amministrazione. Dopo averne esplorato il potenziale, l’utilizzo della piattaforma è stato ampliato includendo la sincronizzazione dei file, la condivisione sicura e la collaborazione in tempo reale tramite la suite office online.

Oggi circa 600 dipendenti della Regione del Veneto utilizzano Nextcloud per gestire e scambiare documenti in modo sicuro. La transizione ha semplificato i flussi di lavoro, razionalizzato i repository di dati, migliorato la disponibilità e la trasparenza delle informazioni pubbliche e garantito la sovranità digitale.

Costruire le basi per l’innovazione futura con Nextcloud

Dopo il successo della migrazione, la Regione del Veneto prevede di introdurre Nextcloud Forms per creare sondaggi e moduli, assicurando la riservatezza delle risposte poiché tutti i dati rimarranno sui propri server.

L’amministrazione sta inoltre implementando Nextcloud Tables per ottimizzare l’elaborazione dei dati e la gestione dei flussi di lavoro, con possibilità di personalizzazione.

Queste nuove funzionalità rafforzeranno ulteriormente la missione della regione di offrire servizi digitali efficienti, trasparenti e orientati al cittadino, mantenendo il pieno controllo dei propri dati.

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