Sorbonne University implements on-premise solution with Nextcloud
Sorbonne University migrated from Microsoft and Google to Nextcloud, gaining full data control with 40 TB of on-premises storage and plans to expand across all students.
ScaricareLa Regione del Veneto (Region of Venice), una delle più grandi amministrazioni pubbliche regionali in Italia, ha avviato un progetto di modernizzazione dei propri repository documentali garantendo al contempo un accesso pubblico alle informazioni senza interruzioni. Di fronte a piattaforme di file sharing obsolete e in fase di dismissione, l’amministrazione aveva bisogno di una soluzione sicura, conforme alle normative e orientata al futuro, in grado di integrarsi perfettamente con i portali istituzionali esistenti.

Implementando Nextcloud sulla propria infrastruttura, in stretta collaborazione con il partner Nextcloud ITServicenet, la Regione del Veneto ha migrato con successo centinaia di gigabyte di dati senza alcuna interruzione per i cittadini. Il progetto è iniziato come una semplice sostituzione dei repository, per poi evolversi gradualmente in una piattaforma di collaborazione più ampia, oggi a supporto della condivisione sicura dei file e della cooperazione con enti esterni.
Oggi, circa 600 dipendenti utilizzano Nextcloud come hub centrale per la gestione documentale e per la collaborazione. La piattaforma ha posto le basi per future innovazioni nei servizi pubblici digitali, pienamente allineate alle normative italiane ed europee.
La Regione del Veneto doveva migrare repository legacy profondamente integrati verso una piattaforma moderna, mantenendo la continuità dell’accesso pubblico, la conformità normativa e il pieno controllo dei dati in modalità on-premises.
Nextcloud è stato implementato come punto di accesso centralizzato per più repository, consentendo la condivisione sicura dei file e la collaborazione con entità esterne, mantenendo il pieno controllo dei dati e la conformità normativa.
Situata nel nord-est dell’Italia, la Regione del Veneto gestisce servizi pubblici per quasi cinque milioni di cittadini attraverso 28 sedi principali e 44 strutture dipartimentali. La sua missione è supportare cittadini, istituzioni e imprese promuovendo sviluppo, innovazione e un’amministrazione pubblica trasparente.



Come parte della propria agenda digitale, la Regione garantisce un accesso affidabile alla documentazione pubblica, salvaguardando al contempo le informazioni sensibili. Questa responsabilità comporta requisiti stringenti in materia di protezione dei dati, cybersicurezza e conformità normativa.
Di seguito sono riportate le richieste della Regione:
Il progetto ha avuto origine da una necessità operativa urgente. Diversi repository legacy, tra cui box.com e una soluzione interna derivata da Pydio, stavano per essere dismessi. Queste piattaforme erano profondamente integrate nei portali istituzionali, con migliaia di link esistenti che indirizzavano cittadini e stakeholder esterni verso domini pubblici.
La semplice sostituzione dei repository avrebbe comportato il rischio di link interrotti, interruzioni dei servizi e un impatto negativo sull’accesso pubblico alle informazioni. L’amministrazione aveva quindi bisogno di una soluzione che consentisse una migrazione trasparente, garantendo la disponibilità continua dei documenti durante la transizione e una gestione centralizzata delle pubblicazioni future.
Allo stesso tempo, la Regione del Veneto intendeva rispettare le linee guida nazionali che favoriscono il software open source e mantenere il pieno controllo dei dati attraverso un’implementazione on-premises.
Queste esigenze hanno portato la Regione del Veneto a cercare una piattaforma in grado di offrire:
La Regione del Veneto, in collaborazione con ITServicenet, azienda IT con sede in Veneto, partner ufficiale di Nextcloud e membro della Rete Italiana Open Source (RIOS), ha offerto il proprio supporto tecnico all’implementazione di Nextcloud, la piattaforma che la regione aveva scelto come soluzione per razionalizzare i repository obsoleti e migliorare la collaborazione tra dipendenti e cittadini, adottando poi progressivamente nuove funzionalità rivelatesi interessanti durante il processo di implementazione.
Nextcloud è stato selezionato per la sua capacità di integrarsi con i sistemi esistenti soddisfacendo al contempo i rigorosi requisiti della pubblica amministrazione. Inoltre, la sua natura open source è in linea con il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, che incoraggia gli enti pubblici a privilegiare tecnologie aperte. Superando i concetti di licenza, le tecnologie open svolgono un ruolo strategico nella pubblica amministrazione, promuovendo trasparenza, interoperabilità e sostenibilità a lungo termine, consentendo alle istituzioni di comprendere, verificare e adattare pienamente i sistemi su cui fanno affidamento.
Con il progredire del progetto sono emerse ulteriori esigenze, in particolare in relazione alla collaborazione con soggetti esterni. Nextcloud Files ha consentito la condivisione sicura di documenti e cartelle con utenti non regionali, mantenendo al contempo tutti i dati sotto il controllo dell’amministrazione.
Per supportare diversi casi d’uso sono state implementate due istanze Nextcloud separate: una dedicata all’hosting dei documenti pubblici migrati e un’altra focalizzata sulla collaborazione attiva.
La transizione a Nextcloud ha prodotto benefici immediati e tangibili. La migrazione dei documenti è stata completata senza alcuna interruzione dei servizi pubblici e la Regione ha acquisito un sistema moderno e centralizzato per la gestione e la pubblicazione dei file.
Circa 600 utenti sono stati progressivamente portati sulla piattaforma di collaborazione, permettendo loro di utilizzare la condivisione sicura dei file e cooperare in modo efficiente con partner esterni. Allo stesso tempo, la razionalizzazione dei repository ha ridotto la complessità e migliorato la governance complessiva dei dati.
Nel 2025, la Regione del Veneto ha completato un importante aggiornamento infrastrutturale migrando l’ambiente Nextcloud verso una piattaforma containerizzata orchestrata con Kubernetes. Contestualmente, tutte le istanze sono state aggiornate ed è stata introdotta la modifica dei documenti direttamente dal browser per gruppi selezionati di utenti tramite ONLYOFFICE.

La piattaforma è stata inoltre estesa per supportare ulteriori enti pubblici, a partire da un’istanza Nextcloud dedicata a Veneto Agricoltura.
Guardando al futuro, la Regione prevede di ampliare ulteriormente l’utilizzo di Nextcloud introducendo nuovi moduli come Nextcloud Forms e Nextcloud Tables, sviluppando applicazioni personalizzate per la gestione dei metadati e la ricerca avanzata, inserendo nuovi utenti e aggiungendo funzionalità di comunicazione sicura con Nextcloud Talk.
Con questa roadmap, la Regione del Veneto continua a rafforzare la propria sovranità digitale, offrendo servizi pubblici efficienti, trasparenti e orientati al cittadino, interamente sotto il proprio controllo.
La Regione del Veneto dimostra che una modernizzazione su larga scala non deve avvenire a scapito della continuità dei servizi o del controllo dei dati. Combinando la sovranità digitale con una collaborazione online moderna, la Regione ha sostituito sistemi legacy profondamente integrati senza interrompere l’accesso pubblico, mantenendo al contempo la piena proprietà dei dati e il rispetto di rigorosi requisiti normativi. Una piattaforma open source on-premises ha reso possibile la conformità a lungo termine, l’interoperabilità e l’indipendenza dal vendor lock-in, rimanendo al tempo stesso scalabile e adattabile alle esigenze future. Il risultato è una base modulare e orientata al futuro per i servizi pubblici digitali, che supporta efficienza, trasparenza e fiducia dei cittadini.
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